ASSEMBLEA STUDENTESCA A PERUGIA CONTRO LA LEGGE 133 DEL 2008. UN NUOVO 68 IN UN'EPOCA PERO'MOLTO DIVERSA?
Una gran bella assemblea per fare informazione sulla legge 133 del 2008 si è svolta oggi presso l'aula 3 della facoltà di Scienze politiche a Perugia. Eravamo in tanti, forse poco meno di 1000, professori studenti ad assistere agli interventi dei nostri colleghi, di ricercatori e del rettore che è voluto essere con noi per dare la sua visione dei fatti. La legge prevede un turn-over per il personale con un rapporto di 5 a 1 tra chi entra e chi esce (il recupero dei fondi tornerà al tesoro e non agli atenei), e la possibilità di trasformazione degli atenei in fondazioni private, con tutte le conseguenze negative che ne potrebbero scaturire. Trasformare gli atenei in "aziende" vorrebbe dire garantire l'istruzione a pochissimi, inoltre significherebbe la sollevazione dall'incarico pro-tempore di tutti i ricercatori precari, e lezioni svolte da personale non selezionato secondo standard ma chiamatao dall'amministrazione dell'Università. Si è deciso di scendere in piazza il 28 a Perugia e di aderire alla sciopero nazionale del 30 a Roma per far sentire la protesta. Tutti siamo d'accordo sulla condanna verso la decisione del premier di mobilitare le forze dell'ordine per frenare la protesta, poi clamorosamente smentita il giorno successivo. Ci auguriamo che il governo non assuma atteggiamenti muscolari nei confronti dell'Università, ma dia segnali di disponibilità al dialogo, altrimenti la protesta continuerà e forse già qualcuno intravede un nuovo 68, in un'epoca però ormai molto diversa.
