LA GIOVANILE DEL PD: UN PROGETTO GRANDE ED INCLUSIVO!

Le consultazioni Primarie del 21 novembre hanno portato all’elezione delle Assemblee Regionali e Nazionale dei Giovani del Partito Democratico, come anche del Segretario Nazionale.
Tutti i ragazzi e le ragazze che si sono candidati sui territori hanno espresso una loro visione del mondo, hanno voluto valorizzare le proprie attitudini e si sono consapevolmente fatti carico di alcune responsabilità.
Su di loro – su di noi – si basa ora la costruzione di quel “qualcosa di grande” che sono i Giovani Democratici come gruppo, come associazione, come organizzazione, come movimento, come parte di un Partito per vivere e fiorire ha bisogno di un impegno incessante e capillare.
Le Primarie sono state anche un confronto libero e aperto fra diversi modi di interpretare il nuovo, il cambiamento, l’essere riformisti e democratici.
La “gara” si è conclusa e tutti noi siamo i vincitori. Più di 100 mila giovani italiani hanno con la loro firma sancito la nascita di un’esperienza storica. Ora è il momento di rimboccarsi le maniche, di dare precedenza a ciò che ci unisce, di riconoscere l’appartenenza, su un piano di uguale dignità, di ogni ragazzo e ragazza che si definisca “democratico/a”.
E’ tempo di portare avanti un percorso politico aperto, unitario e inclusivo. Una sintesi che valorizzi il meglio delle esperienze culturali di ciascuno.
Condividiamo gli stessi valori, e nella vita quotidiana percepiamo allo stesso modo “ciò che non va” di questo Paese: la sua fragile democrazia, il suo sistema economico al collasso, l’intolleranza e il populismo dirompente, l’insostenibilità della sua classe dirigente.
Io accetto la sfida. Ciascuno dia il suo contributo, dica ciò che pensa, si senta parte di un progetto vero e duraturo. Uniti possiamo farcela e superare le difficoltà dovute alle vicende di queste giorni.