Progetti nel cassetto

Ripropongo di seguito un progetto ideato che mi piacerebbe avesse diffusione dopo la pubblicazione su puntodemocratico.it, dopo averlo presentato al Sindaco, ad acuni assessori regionali, provinciali e comunali, a qualche senatore, ecc...ecc... Nella speranza l'idea sia anche un momento di pura riflessione e, magari, di azione fattiva. Preciso che si trattava, in embrion, di un'idea diciamo "regionale" poi ridimensionata (sebbene tutto quanto sia ridimensionato e rimisurato possa perdere, nella sostanza, la portata innovativa).
Guardate la data della revisione e pensate, insieme a me, che questa ideuccia da quattro soldi è stata proposta, per la prima volta, nel lontanissimo 2006...chissà!

IPOTESI COSTITUZIONE AGENZIA PER LE ENERGIE ALTERNATIVE DELLA PROVINCIA DI TERNI DENOMINATA APREA (AGENZIA PROVINCIALE ENERGIE ALTERNATIVE)

Premessa

L’incessante richiesta, sia da parte di aziende private sia da parte degli organismi locali, di favorire e incrementare lo sviluppo sostenibile (dovuta a necessità economiche contingenti e a direttive di emanazione Europea e Ministeriali) apre nuove e significative frontiere per le istituzioni pubbliche per il corretto coordinamento delle forze che già operano nel settore delle rinnovabili e pongono con estrema urgenza il problema dell’istituzione di un organismo in grado di provvedere efficacemente ed effettivamente al rinnovamento e dei distretti industriali e delle consuetudini energetiche locali del settore pubblico e privato.
Nel corso degli ultimi anni si è dimostrata corretta la scelta politica di agevolare anche in Umbria la nascita di aziende private e pubblico-private con il proposito di operare nell’uso, la promozione, la valorizzazione e la ricerca tecnologica di fonti di energia sostenibile e rinnovabile in una regione come l’Umbria, che dovrebbe, di per sé, porsi nel panorama nazionale come capofila di politiche e realizzazioni in linea con i concetti chiave del Protocollo di Kyoto.
Tuttavia i progetti e le sperimentazioni in atto non hanno raggiunto i risultati minimi che erano stati prefissati in partenza e soprattutto non hanno avviato quei processi di collaborazione e cooperazione tra le strutture regionali e nazionali che operano con compiti diversi nel settore delle rinnovabili (ad esempio ENEA, ARPA, AGESA, come anche i vari uffici Ambiente dei Comuni, delle Province, delle Comunità Montane della Regione), gli Enti di ricerca regionali – compresa l’Università –, gli Enti di promozione finanziaria (ad esempio Sviluppumbria) e soprattutto le imprese che operano nei settori dell’energia, della componentistica, dell’edilizia.
Sebbene venne proposto all’Enea di poter finalmente iniziare un processo operativo che tenesse conto delle territorialità, tuttavia, ad oggi, pare che le attività dell’Ente in questione siano di fatto indirizzate agli obiettivi tradizionali per cui fu costituito. Non che si sia alla ricerca di una qualsivoglia colpevolezza: si tratta, semmai, del risultato della frammentarietà cui si accennava.
Allo stesso tempo, per tornare al dato locale, l’Agesa di Terni non ha mai avviato una seria politica di riconversione degli impianti termici, elettrici o di smaltimento RSU, fermando semmai la propria operatività all’osservazione ed alla redazione di database: un diario delle possibilità e delle potenzialità senza la necessità e la conseguenza di uno sviluppo effettivo, né di un coinvolgimento dell’utenza.
Varrebbe anche la pena ricordare come, senza alcuna logica regionale, furono avviati impianti di produzione di energia elettrica da “biomasse” o da RSU senza effettivamente considerare le quantità di approvvigionamento disponibili in loco – ciò testimonia la dispersione di energie ed economie - o le prospettive di recupero del materiale di scarto urbano in altro senso rispetto alla combustione.
Come si sa in certi casi scelte poco ponderate determinano di conseguenza la nascita di una sorta di imprenditoria selvaggia e sin troppo incline alla scorretta concorrenza, quando non alla mal celata eliminazione di qualsiasi potenziale concorrente: il caso, tanto per restare nella provincia ternana, dell’energia da fotovoltaico.
Ciò di cui, invece, c’è estrema necessità è un organismo che possa convogliare dentro di sé da un lato, le esperienze che sono state compiute in questo senso – senza misconoscere i risultati di esperienze come Agenda21 o del Probio –, dall’altro promuovere effettivamente, di concerto con gli istituti competenti e con le imprese, la nascita (o, almeno, la progettazione) di nuovi distretti industriali sostenibili, la riconversione dei distretti industriali esistenti, la promozione delle energie alternative nei grandi complessi residenziali, anche attraverso un coinvolgimento – quando necessario coattivo – delle imprese edili e industriali più significative della Regione, con l’obiettivo di fare dell’Umbria, anche grazie alla bontà dei progetti in atto, un modello di sostenibilità civile e industriale replicabile.
Pare di capire che la mancata relazione proficua tra i vari soggetti in certo senso impegnati al rinnovamento energetico e sostenibile, sia in parte (se non completamente) dovuto alla mancanza di un organismo in grado di riassumere in sé talune peculiarità che invece appaiono suddivise, in modo del tutto illogico, tra le istituzioni esistenti e nei soggetti che già operano in qualche modo nel settore: l’urgenza è dunque quella di creare una struttura/agenzia pubblica o pubblico-privata (anche riutilizzando in parte quanto già in essere), che riesca ad operare al solo fine di creare gli spazi e le prospettive di sviluppo delle energie alternative, senza che, necessariamente, siano gli addetti a settori del tutto diversi ad operare in un campo che, troppo spesso, non è di propria competenza.

Descrizione “Agenzia – APREA”

L’agenzia APREA assumerà in sé le caratteristiche di informazione, controllo, consulenza ed indirizzo per la corretta diffusione delle energie rinnovabili nel territorio Provinciale a favore delle amministrazioni pubbliche, delle aziende private e dei singoli cittadini. Tale agenzia rappresenterà uno strumento al servizio dell’Amministrazione Provinciale per il controllo e l’indirizzo dello sviluppo delle energie alternative nei territori di sua pertinenza (Provincia di Terni). Data la sua replicabilità tale modello potrà essere in futuro trasferito in altre aree.
L’agenzia APREA garantirà all’Amministrazione Provinciale il sostegno tecnico per quanto concerne la gestione, conversione e ristrutturazione dei beni e proprietà di sua pertinenza (es. edifici scolastici, edifici propri dell’Amministrazione Provinciale, etc.) per quel che concerne il risparmio energetico e la conversione verso l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile essendo la stessa agenzia APREA un centro di eccellenza per quanto riguarda la conoscenza delle tecnologie e delle migliori soluzioni in atto nel campo delle rinnovabili. Ciò sarà di vitale importanza anche per l’utilizzo e la gestione del verde pubblico, la manutenzione delle strade e delle aree forestali pubbliche, le scelte nel campo dell’edilizia pubblica ed ovviamente nell’ambito del risparmio energetico e della tutela ambientale.

Fase preliminare

- Definizione operativa della struttura e relativa definizione di dipendenza e/o collaborazione con le altre istituzioni pubbliche preposte allo sviluppo delle energie alternative (a tal fine si pensa che l’AGESA possa essere il “contenitore” di tale proposta operativa) ;

- Individuazione dei soggetti in grado di operare nella struttura e individuazione dei relativi costi provvisori di mantenimento;

- definizione dell’organizzazione interna, dei costi e delle risorse economiche necessarie allo start up (finanziamenti pubblici es. POR Regione dell’Umbria 2007 – 2013 Misura 4.3 Asse III “efficienza energetica”), e al follow up (es. creazione di un consorzio pubblico – privato tra amministrazione
- Provinciale, Amm. Locali, associazioni di categoria, privati, per l’auto finanziamento).
-
Fase di studio

- Raccolta, catalogazione e studio di quanto realizzato o in fase di realizzazione nella Provincia di terni per quel che concerne dati quantitativi e qualitativi in merito alla diffusione delle energie rinnovabili nel territorio provinciale;

- Analisi e studio di massima del territorio in relazione alle diverse risorse presenti e sfruttabili (eolico, biomassa forestale e/o vegetale, solare termico e/o fotovoltaico, co e tri-generazione);

- Individuazione delle imprese in grado di sviluppare una politica industriale votata alla produzione di elementi e componenti per la produzione di sistemi energetici alternativi;

- Individuazione e cooperazione con gli istituti di ricerca statali e privati presenti sul territorio in grado di apportare innovazione scientifico-tecnologica in seno alle energie alternative;

- Individuazione delle possibili aree su cui realizzare progetti definitivi in collaborazione con soggetti pubblici e/o privati;

- Individuazione degli studi ingegneristici e/o architettonici cui affidare studi di fattibilità ed attivare una cooperazione in relazione alla progettazione delle nuove strutture civili e industriali;

- Individuazione degli organismi di amministrazione immobiliare civile e industriale cui promuovere l’uso razionale delle energie: particolarmente in relazione alla nuova diffusione di sistemi integrati di gestione e telegestione del riscaldamento centralizzato di concerto con i piani comunali e provinciali;

- Individuazione delle aree agricole e dei relativi referenti al fine di promuovere la coltivazione di specie dedicate per alimentare le centrali in funzione e le nuove, nonché le esperienze in via di definizione (il caso mais/Novamont);

- Definizione delle prospettive di innovazione e sviluppo con le competenti associazioni di categoria coinvolte.

Fase operativa:

Alla fase preliminare appena descritta, necessaria al fine di poter individuare gli obiettivi concreti di ricerca e sviluppo seguirà, com’è ovvio, la fase operativa. In questo senso si riterrà operativo tutto ciò che, in accordo con i soggetti coinvolti, porterà alla definizione ed alla realizzazione, attraverso progetti direttamente promossi e/o finanziati (i cui bandi saranno gestiti dalla nascitura struttura) di impianti per la produzione di energia in partecipazione con le imprese di qualunque genere e natura che confermeranno la propria adesione.

- Determinazione, in accordo con la Giunta Regionale e con gli altri organismi dei bandi da pubblicare;

- Ricerca e promozione di affini attività e finanziamenti europei in seno allo sviluppo sostenibile;

- Controllo, gestione e, qualora necessario, affidamento delle misure già in atto (ad esempio le misure del PSR per lo sviluppo sostenibile o del POR per quel che concerne le energie rinnovabili); partecipazione esecutiva alle misure da definire;

- Costituzione di un osservatorio permanente sugli impianti e sui progetti promossi dalle imprese private in collaborazione con la struttura;

- Costituzione di un osservatorio che, sulla scorta delle informative degli altri organi istituzionali preposti alla tutela e allo sviluppo del territorio, determini le aree di intervento;

- Pubblicazione periodica dei risultati ottenuti attraverso la collaborazione con gli istituti di ricerca e relativa promozione verso le imprese interessate a cooperare per la realizzazione del modello concreto;

- Cura dei rapporti diretti con l’ENEA al fine di favorire la territorialità e la collaborazione;

- Promozione verso le associazioni di categoria e verso i cittadini dell’uso delle energie alternative e affiancamento nella progettazione e nella consulenza;

- Consulenza verso gli enti pubblici nella progettazione, esecuzione e gestione di impianti innovativi e/o nella ricerca e nella valutazione dei partners privati;

- sostegno e controllo della ricerca applicata alle nuove tecnologie di produzione energetica sostenibile e per il risparmio energetico;

- promozione e controllo della diffusione della filiera CO2 per Enti pubblici ed imprese private.

- Data base relativo allo stato dell’arte delle tecnologie in materia di sistemi di produzione di energia rinnovabile, risparmio energetico, bioedilizia, etc.

- Partecipazione a progetti comunitari nell’ambito dei temi affrontati dall’agenzia;

- Attività di comunicazione (sito internet, campagne pubblicitarie, newsletters, meeting, etc.) a favore dei cittadino delle imprese e degli enti pubblici in merito alle attività/servizi realizzati dall’agenzia e diffusione dei risultati;

Conclusione

Come si nota si tratta di un progetto sintetico ciò è dovuto alla mancanza di un necessario studio preliminare che, previo incarico e autorizzazioni a procedere in tal senso, dia l’effettiva possibilità di riconsiderare oggettivamente le politiche in atto.
Tale proposta mira alla creazione di una struttura in grado di sostituirsi alla frammentaria situazione attuale che rappresenterebbe, nel panorama nazionale, il primo tentativo di orientare le scelte istituzionali – e non solo – verso lo sviluppo sostenibile.
Non è infatti utopistico pensare alla denominazione APREA Terni come archetipo per le altre province/regioni italiane, né lo è ipotizzare delle microstrutture – in tempi di preponderanti discussioni sul federalismo – che si riallaccino alla macrostruttura rappresentata, senza dubbio, dall’Ente Nazionale per le Energie Alternative. Tuttavia la presenza sul territorio, la conoscenza delle strutture e dei processi produttivi, la padronanza del tessuto industriale e artigianale, la consapevolezza delle differenze morfologiche ed anche meteorologiche tra nord e sud della regione, la riconsiderazione di esperienze tentate o perfettamente avviate, nonché i risultati delle indagini annuali svolte da tale agenzia rappresenterebbero, senza dubbio, un passo avanti in direzione di una Provincia davvero sostenibile.

Terni li 05.02.2008

Dott. Corrado Pani

commenti

Diciamo che son tre anni che

Diciamo che son tre anni che tento ma, a quanto vedo, poco è interessato...

Comunque domani sera (giovedì) non potrò essere alla riunione del circolo poiché sono in Calabria per lavoro....Caro Alessio..pensaci tu!

 

 Non penso di essere così

 Non penso di essere così importante.....cmq tentar non nuoce!

 

Caro Alessio, è una vita

Caro Alessio,
è una vita che provo a farlo realizzare... ed ho presentato questa idea (che ovviamente mi sarebbe piaciuto poter coordinare nelle potenziali fasi di realizzazione) a Ottone, Cavicchioli, Raffaelli, Ferrante, Pileri, Paparelli. Come vedi son tutti nomi che sono nel PD ma, a quanto ho visto sino ad oggi, nessuno si è davvero prodigato per la sua realizzazione. E calcola che la prima idea prevedeva un Progetto AREA (Agenzia Regionale Energie Alternative) con le stesse soluzioni di quello provinciale (diciamo che mi fu indicato di abbassare il tiro). In quest'ultima veste fu presentato alla Lorenzetti, a Giovannetti e Bottini: seguì il silenzio...Vedi tu se c'è davvero interesse a far funzionare il sostenibile!

 

Mi sembra un'idea

Mi sembra un'idea interessante, in generale credo che il programma del PD per le prossime amministrative debba contenere delle proposte concrete come questa per la realizzazione di politiche di sviluppo sostenibile.