La Lega propone la censura a scuola

“La notizia è di qualche giorno fa e non si è nemmeno guadagnata la ribalta mediatica, ma il tema è così serio che non possiamo leggere e rimanere in silenzio. Stiamo parlando di una mozione della senatrice della Lega Valeria Alessandrini in cui si chiede, testualmente, che ‘venga contrastato il fenomeno sempre più diffuso nelle nostre scuole, della scelta di libri di testo dichiaratamente riconducibili a una specifica parte politica’. Ora, posto che la scelta dei libri di testo è fatta dal Collegio dei docenti su proposta degli insegnanti e alla presenza dei genitori, posto che la libertà di insegnamento è costituzionalmente garantita, posto che la cultura e la formazione del pensiero critico non hanno colore politico e posto che questi elementi non dovrebbero essere ricordati a una senatrice della Repubblica, quello che ci domandiamo è in che modo un libro di testo, un’antologia letteraria o filosofica o un volume di storia, possano in qualche modo essere riconducibili a una ‘parte politica’. Il problema non è, come vorrebbe spiegarci Alessandrini, l’ideologia dei libri di testo, ma sono le idee malsane di chi pensa che si possa educare i ragazzi al pensiero critico censurando, mettendo all’indice, oscurando. La conoscenza è libera ed è libertà e tale deve rimanere”. Così, in una nota, il Pd di Terni

Latini ammetta il suo fallimento

Mentre si consuma l’ennesimo weekend di paura e delirio in pieno centro cittadino e in orario ancora limitato dal coprifuoco, in cui episodi di violenza e di grave disagio giovanile emergono di nuovo e pesantemente, il Sindaco appare molto occupato e preoccupato di compattare la maggioranza e tentare contenere i suoi alleati al governo cittadino. Questa maggioranza ha vinto le elezioni millantando un controllo sulla sicurezza, sul decoro, sulla città che, dopo tre anni possiamo apertamente dirlo, non ha mai avuto. A ruoli invertiti e per molto meno di quello che sta succedendo, anzi, Salvini sarebbe corso gambe in spalla a riaprire la casa che non ha mai comprato per propinarci un qualche retorico comizione. Se l’eccessiva fragilità di questa maggioranza, di cui ancora non è chiaro il progetto politico, rimpastata e rimaneggiata più e più volte fin dal suo insediamento, tenuta insieme con accanimento che a questo punto appare più terapeutico che politico inficia e adombra, come pare, la capacità di concentrarsi sulla città, è bene che il sindaco Latini ne prenda rapidamente atto riferisca urgentemente in Consiglio comunale cosa sta succedendo all’interno della maggioranza, rendendo conto delle dimissioni dell’assessore Bordoni e ammetta il suo fallimento, restituendo la parola ai cittadini che non meritano una guida politica così improvvisata e incerta.


Spinelli risponde a Caparvi

PIERLUIGI SPINELLI, NUOVO SEGRETARIO DEL PD TERNI RISPONDE A CAPARVI DELLA LEGA SUL TEMA CONGRESSI.

Si il PD a Terni, come in tutta l'Umbria, si è dedicato ai Congressi. Ripartiamo dal riorganizzare i nostri circoli e i nostri organismi dirigenti per poter poi, forti dei nostri valori identitari e fondanti e delle nostre basi etiche, aprire un confronto con le forze vive della città ed elaborare il presente in modo riflessivo e sistematico, ordinando programmi, idee creatività in modo da proporre una visione economica e sociale di ampio respiro per il futuro.

Noi ripartiamo da qui, senza leader carismatici a guidarci ma con un gruppo di donne e uomini che hanno deciso, nonostante tutto di volersi impegnare per ricostruire una comunità che sia in grado di rendere migliore il mondo che ci circonda.

Chiunque creda nel riformismo e nella dignità del lavoro, nella difesa dei diritti fondamentali per tutti e nell'integrazione tra culture e popoli differenti, sia animato dai valori dell'antifascismo e veda nell'Europa il nostro orizzonte politico e culturale, abbia voglia di progettare uno sviluppo sostenibile e un welfare attento ai bisogni di ognuno, dalle prossime settimane, dopo la ratifica dei risultati congressuali, sarà il benvenuto. Insieme proveremo ad impegnarci quotidianamente per rendere migliore ciò che ci circonda, a partire dalla nostra città.

Pierluigi Spinelli - Neo Segretario PD di Terni


Ciao Sergio: i Democratici di Terni ti salutano e abbracciano

Tutto il PD di Terni è in lutto per la scomparsa dell’amico e compagno Sergio Barbaccia. Sergio non c’è più. Ci lascia un uomo buono, con un senso di appartenenza profondo e solidissimo. Sergio è stato un esempio di come si vive e si sta all’interno di un’organizzazione politica. Non ha mai smesso di guardare avanti senza illudersi, con una capacità rara e rapidissima di prendere spunto dal passato, di cui custodiva aneddoti, ricordi e racconti. Sergio è stato sempre presente; è stato un attivista sanguigno e intelligente, pronto, capace, disponibile. Aveva una dote unica: sapeva lottare. Lo ha dimostrato nella lunga militanza nel Pci, poi nel Pds, nei Ds e nel Pd. Stando sempre a fianco di chi assumeva responsabilità con impegno, dedizione e volontà indefessa. A molti poteva sembrare una persona irascibile, è vero il contrario. Sergio era dolcissimo e generoso. Sapeva far convivere il senso della critica e del contraddittorio con la voglia di stare insieme, di essere uniti, di fare squadra. Già essere uniti, per lui era indispensabile. Ci ha insegnato a discutere, persino con qualche accenno furioso, ma spingendoci, sempre, a trovare una sintesi. Sergio si è impegnato nel sociale, nel partito e per il partito senza mai mai affermare essere stanco, neanche quando la malattia lo aveva aggredito e alla quale solo oggi si è arreso. Di lui conserviamo tanti meravigliosi ricordi. Le Feste de L’Unità, l’amore profondo per la Ternana, le grandi manifestazioni, i concerti. Sergio amava i giovani, li incoraggiava, con il suo sorriso contagioso. Aveva voglia di fare, soffriva la noia e credeva che fare politica fosse un modo non banale di stare al mondo. Aveva dei valori sanissimi e sapeva trasmetterli. Non conosceva l’invidia, trascurava ogni inutile ambizione, sapeva lavorare per il prossimo. Credeva nella solidarietà e nella condivisione partecipava a tutto, per tutto. Il Partito Democratico di Terni adesso ha un vuoto enorme e per colmarlo dovremo impegnarci moltissimo, per non disperdere il suo patrimonio umano e morale.

A Rita e Tommaso il nostro abbraccio più forte.

Terni 26 aprile 2021

Coordinamento Politico – Unione Comunale di Terni

Federazione provinciale di Terni

FUNERALI BARBACCIA: martedi h 15.00 Sant'Antonio

Comunichiamo che i funerali  di Sergio Barbaccia si svolgeranno domani 27 aprile 2021 alle ore 15.00 presso la chiesa di Sant'Antonio. Ricordiamo ai partecipanti le norme anti covid.19.

PD Terni


TELE GALILEO: Terni perde spazio libero e plurale.

La chiusura di Tele Galileo è una notizia che ci addolora e che ci rattrista profondamente. Quella di Tele Galileo è una storia straordinaria, non solo del mondo della sinistra ternana, ma è una vicenda che coinvolge migliaia di vite, esperienze culturali, studentesche, musicali e gran parte della Terni creativa.

Da troppi anni tecnologie sempre più sofisticate e leggi sulle radio-tv a favore dei grandi colossi hanno indebolito ed ucciso gran parte delle emittenti locali e con esse anche quella libertà e autonomia dai grandi network in mano ai poteri più influenti nella società. Ecco perché quando si spegne una tv locale si spegne un pezzo di democrazia. Come forza politica abbiamo cercato sempre di portare il nostro contributo politico, ideale e concreto al sostegno delle piccole emittenti e di Galileo stessa, agendo sempre nell’interesse della città e della pluralità dell’informazione.

Ora è necessario l'impegno di tutti per salvagurdare le produzioni audio-visive prodotte da Tele Galileo negli ultimi 40 anni che sono parte della memoria storica della città e uno spaccato della vita sociale del nostro territorio.

Il nostro ringraziamento va al presidente Allegretti e a Giorgio Brighi, interpreti primari e colonne portanti di questa grande esperienza umana e culturale.

Terni 19 Marzo 2021

Il Coordinamento Politico PD Unione Comunale di Terni


NO A ZTL APERTA: falso problema

In merito alla apertura della Ztl voluta dalla Giunta Latini vogliamo esprimere e motivare la nostra più totale contrarietà al provvedimento ed evidenziare scelte gravi e sbagliate.

Conosciamo bene le difficoltà del mondo del commercio del centro città e proprio per questo la riapertura della Ztl è un errore poiché non produce assolutamente un valore aggiunto ai commercianti del contro storico, ormai i dati su questo fronte parlano chiaro.

Con l’apertura dei varchi si permette solo di intasare le 4, 5 vie principali del centro storico aumentando traffico, inquinamento asfissiante, già altissimo nel centro città, senza considerare il grande disagio causato agli abitanti che si vedono ormai assediati dalle automobili ovunque. La ztl aperta è assolutamente un falso problema poiché il centro storico è circondato di parcheggi proprio a ridosso della chiesa di San Francesco, di via Carrara, di Palazzo Spada, Largo Manni, la stazione ferroviaria, 50 100 metri dal cuore della nostra città, parcheggi progettati e costruiti proprio per consentire un approdo veloce e rapido al centro da ogni direzione. Le vie centrali di Terni entro la ztl non hanno nemmeno lo spazio per ospitare centinaia di automobili che dovrebbero fermarsi a Corso Tacito per poter parcheggiare dove?

Si ritorna a parlare e attuare una apertura della ztl, proiettando Terni in logiche di mobilità vecchie di 30 40 anni, agitando un falso problema che alimenta solo la demagogia e non affronta i veri problemi dei commercianti ternani già duramente colpiti dai provvedimenti della Lega in ambito regionale. Perché la Lega dal regionale chiude le attività commerciali il fine settimana cercando di sfavorire il movimento delle persone e poi la stessa Lega a Terni apre la Ztl aumentando circolazione di auto e persone?

Invitiamo il Sindaco Latini ad uscire dal piagnisteo continuo, dalle enormi contraddizioni e spaccature presenti all’interno della sua maggioranza e nella giunta, cercando di svolgere finalmente a pieno l’incarico che gli è stato dato dai cittadini. Insomma la solita ormai nota incoerenza e demagogia in salsa leghista, si agitano falsi problemi senza trovare vere e concrete soluzioni.

Terni , 7 Marzo 2021

Il Coordinamento Politico PD Unione Comunale di Terni

PD Gruppo Consiglio Comunale Terni


STADIO E CLINICA: PD "Non perdere occasione per ridisegnare profilo della città"

Abbiamo atteso che politici, cittadini e tifosi si esprimessero sulle proposte della società Ternana Calcio relativamente alla ristrutturazione e ammodernamento dello stadio Libero Liberati, nonchè sulla volontà dell'imprenditore Patron della Ternana Bandecchi di costruire a Terni una clinica privata: intendiamo inserire le due questioni, nei giusti binari giuridici e politici.

In premessa, alfine di evitare interpretazioni strumentali, ci uniamo senza se e senza ma, all'entusiasmo dei nostri concittadini/e circa la possibilità di avere un nuovo stadio, che renda più bella e attraente la città, che dia altresì impulso ad un disegno strategico di assetto urbano in grado di proiettarci, in una visione d'insieme, verso quel sogno di una città di serie A, non solo dal punto di vista sportivo. Premettiamo, altresì, con estrema chiarezza che non vi sono pregiudiziali di nessun tipo, su nessuna tipologia di investimento che un privato imprenditore voglia fare nella nostra città, tanto più quando esiste una legge sugli impianti sportivi che va nella direzione di favorire investimenti di natura compensativa per chi ristruttura e mette in sicurezza uno stadio.

Tale previsione normativa affonda le radici anzitutto nel comma 304 della L. 147 del 2013, che ha poi subito una ulteriore evoluzione a seguito delle modifiche avvenute con la legge delega di riforma dello sport 86/2019 e poi con il dl semplificazione 120/2020, che darebbero ( il condizionale è d'obbligo, in mancanza di chiarezza dei decreti attuativi, non tutti ancora emanati) un sostanziale VIA LIBERA anche ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE,IN AREE NON CONTIGUE all'area dello stadio. Nel suo spirito originario, la legge sugli stadi del 2013 consentiva di presentare un progetto che, oltre all’impianto, comprendesse altre opere accessorie per assicurare la sostenibilità economica, accompagnato da una forte semplificazione amministrativa. Se con la normativa in vigore potevano fino a ieri, accanto allo stadio, sorgere anche immobili non sportivi “con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale” oggi tale previsione sembrerebbe scomparsa nella legge di riforma dello sport. Ciò significa che con la nuova legge tale esplicito divieto, al fine di raggiungere un equilibrio economico-finanziario per il privato che investe sullo stadio, pare scomparire aprendo alla costruzione anche di condomini e appartamenti anche distanti dallo stadio. Il punto di forza della Legge Stadi, sta nell’aver sostanzialmente ricondotto l’infrastruttura stadio, nella sfera delle opere di interesse pubblico.

Su queste basi le amministrazioni locali sono chiamate a riconoscere ai proponenti analoghe quantità d’interventi compensativi, per rendere sostenibile il progetto. Giova peraltro ricordare che tutto ciò sarà possibile grazie alle previsioni urbanistiche del vigente prg elaborato a partire dal 2004 dal comune di Terni e dall'allora maggioranza di centrosinistra. Il prg vigente prevede infatti la realizzazione di un'area adibita a grandi strutture sportive denominata “Città dello sport", anche in continuità e sinergia con la realizzazione delle Piscine dello Stadio ed il Palasport voluto, progettato e messo a bando dalla precedente amministrazione. Come si evince dall'excursus normativo sopra evidenziato, una clinica privata convenzionata, ma più in generale il tema dell'edilizia sanitaria, diversa da quella residenziale, non appare disciplinata dalle norme vigenti quale elemento compensativo.

Ciò significa che, occorre porre estrema attenzione, da parte dei rappresentanti istituzionali, anche nella comunicazione esterna a porre in stretta correlazione un investimento su uno stadio con quello relativo ad una clinica privata convenzionata, senza scivolare su un terreno giuridicamente insidioso. Le questioni di un nuovo stadio per la città e di una clinica privata, non solo sembrano avere percorsi giuridici separati ma sono operazioni che, non possono comunque essere, per quanto riguarda il come e il dove, liquidate con proclami mancanti di presupposti giuridici che rischiano solo di creare false illusioni. Occorre alzare il livello della discussione. Quelli proposti, sono interventi che disegnano di fatto un nuovo sistema urbano, dove la qualità ambientale e l'offerta di servizi debbono essere parte del disegno di una città moderna e sostenibile.

E' una sfida che tutti siamo chiamati a cogliere per recuperare quel tentativo di fare di Terni una città innovativa e green che prima con il Centro Multimediale e poi con Agenda Urbana si è provata ad immaginare, restituendole anima, visione e identità. Occorre allora scindere le due questioni, che possono invece stare insieme solo dentro una visione di futuro di una città che noi immaginiamo come "hub di innovazione", se vogliamo davvero che si realizzino. Al contempo, salutiamo positivamente che, per quanto riguarda lo stadio, dopo tre anni trascorsi inutilmente, il fatto che si sia raggiunta un intesa, tra Comune e Ternana, da codificare al più presto, è una grande notizia. Così come lo è il fatto che lo stadio rimarrà nel patrimonio della città, ancorché dato in concessione alla Ternana Calcio per un numero di anni sufficienti all'ammortamento dell'investimento, secondo le norme di legge vigente.

La città e le istituzioni debbono mettersi al servizio di tale progetto affinché possa essere realizzato al più presto, non solo per celebrare i successi che la Ternana Calcio sta conseguendo, ma anche per restituire alla città quel palcoscenico sportivo che i tifosi ed i cittadini meritano e in prospettiva sognare un futuro solido nella massima serie. In secondo luogo, anche per quanto concerne la realizzazione a Terni, da parte dell'imprenditore Bandecchi di una clinica privata, non abbiamo alcun tipo di preclusione, di nessun genere.

Non c'è preclusione alcuna alla presenza della sanità privata anche convenzionata, nella nostra città, a condizione ovviamente che affianchi quella pubblica in un ottica di sussidiarietà e valore aggiunto. Deve essere altrettanto chiaro che l'impegno delle istituzioni e le risorse pubbliche devono essere orientate esclusivamente a salvaguardare e potenziare il principio universalistico della sanità pubblica, investendo anzitutto sulla medicina di territorio e sui nostri ospedali. Nella nostra Regione sono esistite da sempre ed esistono attualmente diverse cliniche private, di cui 5 convenzionate, tutte certo in provincia di Perugia, ma non certo per volontà, come viene falsamente dichiarato oggi da chi ha governato la città nel passato remoto e recente ed oggi governa la Regione , di una Regione matrigna, bensì per il solo e semplice motivo nessun imprenditore aveva mai prima d'ora avanzato progetti in tal senso su Terni, che pure ha conosciuto nel passato esperienze positive di cliniche private come "Moraca o Salus", che i ternani autentici certamente ricordano.

Auspichiamo pertanto che la città e i suoi corpi sociali spostino partecipino attivamente alla discussione, esprimendosi anche su tematiche che andrebbero preliminarmente affrontati, per non illudere ne i tifosi e cittadini/e ne l'imprenditore e dare invece una spinta corretta, positiva e propulsiva. Le questioni su cui dibattere, a nostro avviso, sono dunque di diversa natura, alcune di carattere giuridico, altre finanziario ed altre ancora carattere di opportunità e valore urbanistico:

1) occorre far sapere, per puro amore di verità, che il tetto di budget assegnato alla Regione Umbria per il convenzionamento di posti letto in cliniche private, in base al disposto normativo del dl 95/2012 art.15 , come facilmente rinvenibile dalle DGR 1516 del 2018 e 1245 del 2020 è attualmente interamente assegnato ( 350 posti circa) alle 5 cliniche convenzionate. Quindi qualora ci fossero, una volta costruita la clinica privata, gli standard per l'accreditamento ed i requisiti per il convenzionamento, quest'ultimo dovrebbe scontare la situazione esistente e si dovrebbero togliere posti alle strutture già convenzionate per assegnarle a Terni. Tutto ciò è lecito e possibile sulla carta e noi al dunque faremo la nostra parte, anzi auspichiamo che, alle scadenze, stante i tetti finanziari imposti, vi siano procedure ad evidenza pubblica. Prevedere a priori quanti posti andranno in convenzione a tizio o caio non appare giuridicamente ne corretto ne possibile e ancor meno probabile appare l'allocazione in un unica struttura di 1/3 circa dei posti ad oggi convenzionabili;

2) sarebbe auspicabile che l'investimento avvenga non attraverso nuovi volumi edificatori, ma attraverso operazioni di rigenerazione urbana e recupero di patrimonio, anche con destinazione già sanitaria, esistente, al fine di dare impulso ad una città che appare sempre più "decadente" ed insicura, con un decoro urbano ormai totalmente dimenticato;

3) deve essere chiaro che il convenzionamento di una struttura sanitaria privata non può essere oggetto di scambio con il rifacimento di uno stadio, per cui ingenerare equivoci ed aspettative, senza fondamenta giuridiche può essere da questo punto di vista pericoloso. Il tenore delle norme impone chiarezza, anche e soprattutto nei confronti dei cittadini e tifosi ternani, rispetto alle possibilità ed alle tempistiche che si intravedono, per cui se si vogliono raggiungere gli obiettivi occorre aprire un dibattito serio, scevro da condizionamenti del momento e dal fumo della propaganda. Il PD ed i suoi esponenti nelle istituzioni si adopereranno nel rispetto della normativa vigente affinché le prospettive si possano realizzare concretamente , vigilando al contempo, come dovere civico ed istituzionale, sull'osservanza di norme e procedure. Terni 3 Marzo 2021

 

Federazione Provinciale PD Terni Coordinatore Comunale PD Terni – Adriano Padiglioni Per Gruppo in Consiglio Regionale PD – Fabio Paparelli Per Gruppo Consiglio Comunale PD – Francesco Filipponi


Il FUTURO di TERNI??? Il PD ha già la penna in mano.

Il fervore culturale di idee e di proposte emerso negli ultimi giorni è sicuramente da accogliere con favore da parte di chiunque abbia a cuore il futuro della città di Terni. Alla base dell’innovazione e del progresso di una comunità ci sono la volontà, le capacità e le conoscenze delle sue componenti quali le forze politiche, le associazioni e i singoli cittadini. Il PD di Terni è perfettamente consapevole di ciò e per questa ragione, da forza moderna e progressista quale ambisce ad essere nel prossimo futuro, lavora e progetta per proporre un’alternativa credibile scrivere insieme ai soggetti che intenderanno farlo un nuovo ciclo per la città.

La base di partenza di questo ragionamento è una nuova visione della comunità tutta, la necessità di agire con circolarità, consapevoli che le partite che abbiamo davanti vanno giocate facendo sistema, appare sempre più evidente oggi il ruolo strategico,attrattivo e propulsivo delle città e delle aree urbane dentro lo scenario globale multipolare.

Crediamo che il tema e la riflessione del conservatorismo dal punto di vista sociologico non possa essere ridotta e semplificata con la dualità partito/non partito, questo approccio sembra avere una deresponsabilizzazione sul tema. Piuttosto crediamo che la questione vada analizzata con una riflessione più accurata e complessa capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dai singoli individui, alle persone, i cittadini, le associazioni, i corpi intermedi, certamente i partiti, le imprese, i sindacati, le istituzioni. La società ternana tutta ha bisogno di guardarsi dentro, rinnovarsi, innovarsi, di uscire da alcuni fenomeni di sedimentazione trasversali che nel tempo hanno prodotto degli evidenti e profondi corto circuiti. Integrare le realtà produttive e sociali in tutti i settori è la sfida che abbiamo davanti, un’integrazione che dovrà svilupparsi in maniera sia verticale che orizzontale. L’integrazione verticale dovrà partire dal territorio e arrivare a coniugare Terni con l’Umbria, il paese e l’Europa, facendo di quest’ultima il soggetto di riferimento da ritenere imprescindibile per il futuro delle nostre comunità, l’unico in grado di dare maggiore forza e competitività alle aziende aiutando la città a farsi frontiera e volano di sviluppo economico per tutto il centro Italia.

C’è una esigenza vitale di riprogrammare una agenda geo-politica economica, territoriale e infrastrutturale della città e del comprensorio ternano. Importanti le opportunità che si possono aprire in ambito di Green Economy a seguito dell’annuncio del Green New Deal Europeo, che ha già dato stimolo ad alcuni soggetti produttivi locali per avviare la creazione di un laboratorio Green nella nostra città e per dare inizio ad un’auspicabile rivoluzione verde capace di creare posti di lavoro e sviluppo economico.

L’integrazione orizzontale, invece, dovrà avvenire attraverso la collaborazione di imprese tra pubblico, privato e cittadini, chiamati questi ultimi, ad un ruolo più partecipato e attivo nella realizzazione della nuova Terni. Riscoprire una progettazione scolastica-universitaria integrata con realtà produttive e di alta formazione, riaprendo nuovi orizzonti culturali ed economici non solo di tipo strettamente industriale e anche legati alla esigenza di sanare le evidenti criticità ambientali della nostra valle. In ambito sanitario, nello specifico, abbiamo assistito alla tenuta del nostro sistema a seguito dell’emergenza Covid19, a testimonianza del valore dell’azione politica delle nostre tradizioni politiche e culturali degli ultimi decenni, della fondamentale importanza della sanità pubblica e territoriale come valore portante, come assetto democratico e accessibile a tutti che va valorizzato sempre di più.

Siamo certi che la città e le sue forze migliori non si tireranno indietro davanti alle sfide prossime venture che ci aspettano e siamo certi che Terni, da sempre comunità accogliente e atta all’integrazione, saprà essere in grado di trarre il massimo da tutte le realtà culturali, etniche ed economiche che da sempre rappresentano la sua ricchezza.

Nuove pagine di storia da scrivere ci aspettano, il nostro Partito politico sarà di nuovo pronto a svolgere il suo ruolo centrale nel costruire ed aggregare forze culturali, civiche, associazionistiche per scrivere insieme nuove pagine di storia cittadina e per questo il PD ha già la penna in mano.

1 Maggio 2020

Coordinamento Politico - Unione Comunale di Terni


25 APRILE: Tesei e Latini timidi, assenza di MEMORIA STORICA

Rispetto alla giornata del 25 Aprile e della Liberazione purtroppo riscontriamo ancora delle timidezze da parte destre italiane. Se qualche flebile passo in avanti è stato compiuto anche per dovere istituzionale, negli interventi della Presidente della Regione Umbria e del Sindaco di Terni abbiamo constatato una totale omissione della memoria storica. La festa del 25 Aprile è narrata come una generica festa della libertà, senza minimamente citare le dinamiche di causa/effetto degli eventi storici. Negli interventi della Tesei e di Latini vengono omesse totalmente le parole “fascismo” e “Resistenza” come se il 25 aprile sia un avvenimento generatosi per caso o partorito dal nulla. L’auspicio è quello che anche le destre italiane riescano finalmente a disancorarsi da pagine oscure e buie della nostra storia nazionale, concependo totalmente e in pieno lo spirito repubblicano di libertà sancito dalla Resistenza anti-fascista e dalla Costituzione.

Terni 25 Aprile 2020

Il Coordinamento Politico - Unione Comunale di Terni.