Sono stati 10 giorni di incontri, dibattiti, partecipazione e socialità, con oltre 21.000 visitatori registrati, 27 eventi tra dibattiti, presentazioni di libri e proiezioni, di cui 7 organizzati dai Giovani Democratici, concerti e musica; hanno partecipato, inoltre, 133 relatori, tra rappresentanti del Partito Democratico a livello nazionale, regionale, comunale e provinciale, esponenti delle altre forze politiche progressiste e del centrosinistra, rappresentanti istituzionali, professori, giornalisti, medici, infermieri e ricercatori. Sono stati decine e decine i volontari, dai 19 ai 90 anni, impegnati nell’organizzazione e nello svolgimento della Festa, oltre 2.000 le pizzole servite al punto ristoro, sempre protagoniste della Festa dell’Unità di Terni, più di 170.000 utenti raggiunti sui social, senza sponsorizzazioni.
“Sono numeri, questi – ha sottolineato in conferenza stampa il segretario provinciale del PD Carlo Emanuele Trappolino – che raccontano una Festa partecipata, che ha raccolto una pluralità di punti di vista e saldamente radicata nel territorio, capace di parlare a tutta la comunità, di coniugare confronto politico e culturale, socialità, volontariato e tradizione”. Il grande successo, dunque, rappresenta “un segnale importante per la città e per la comunità, per cui un sentito e vivo ringraziamento va a tutti coloro che, a vario titolo, ne hanno consentito la realizzazione, ai responsabili e ai volontari e militanti, ai Gd, ma anche a tutta la città, che ha convissuto con l’evento mostrando accoglienza e interesse, ai tecnici dell’amministrazione e a tutto il personale, fondamentale perché tutto si svolgesse nella piena regolarità”.
“La Festa – ha aggiunto il segretario dei GD Francesco Buzzao – è andata oltre ogni aspettativa per risultati, partecipazione e spirito di collaborazione e ha visto coinvolti pienamente e attivamente i GD, che sono tornati al fianco del partito sull’iniziativa politica e sui temi per la città, con un metodo che mette al primo posto partecipazione, collaborazione e rispetto della rispettiva autonomia e che ha portato a una partecipazione non scontata”. Ripartita ad aprile, “la giovanile sta crescendo – ha detto ancora Buzzao – coinvolgendo sempre più ragazzi sui temi che riguardano l’agenda politica della città. Siamo molto soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto in questa festa e questo non fa che motivarci ulteriormente per tutto quello che ci aspetta nel prossimo futuro”.
“Questa festa – parole del segretario comunale Leopoldo Di Girolamo – ha acquisito anche un profilo nazionale. È stata una festa importante per molti motivi. Tra i tanti la durata, che non è comune e che richiede un impegno di volontari e militanti importante; quindi, per la qualità e la ricchezza delle iniziative, che hanno riguardato i temi della salute e della sanità ma anche questioni locali e che riguardano il mondo giovanile. Credo che il risultato possa essere definito esemplare”. Trappolino e Di Girolamo si sono uniti nei ringraziamenti a “Marina Sereni, protagonista indiscussa della festa e responsabile salute e sanità della segreteria nazionale, che ha dato fiducia al PD di Terni, Giuliano Petrangeli, responsabile cittadino della Festa, che si è caricato sulle spalle la parte procedurale oltre che quella strutturale, Antonio Iannoni, che ha contribuito enormemente al successo dell’evento, la segreteria nazionale e il tesoriere Michele Fina, Flaviano Serva, responsabile delle grafiche e della comunicazione”.
“E’ stata una festa emozionante – il commento del capogruppo PD al Comune di Terni Pierluigi Spinelli – anche perché tornare alla Passeggiata ha un valore politico e simbolico importante. La risposta della città è stata decisiva e la crescita in termine di presenze e attenzione è stata costante. Siamo convinti che possa essere un auspicio per il percorso che abbiamo davanti e che già dalle prossime settimane ci vedrà impegnati per preparare gli appuntamenti, anche elettorali, dei prossimi mesi”. “All’interno della festa – ha ricordato Spinelli – va segnalata la partecipazione di tutte le forze del centrosinistra e popolari, protagonisti insieme al Pd del percorso di costruzione dell’alternativa”. Proprio questo incontro ha rappresentato un elemento di suggestione per un’azione più immediata. “Un incontro che riguarda più da vicino l’iniziativa politica – ha sottolineato Trappolino – rispetto al contesto locale e all’immagine di una città, dinamica, operosa, con un’importante tradizione produttiva e di protagonismo, che smentisce alcune parole offensive che nei giorni scorsi sono state utilizzate dal sindaco, che ha utilizzato il termine ‘mafioso’ per descriverla ma soprattutto per distrarre dall’inconsistenza dell’azione amministrativa. La costruzione di un’alternativa è, dunque, il nostro compito, insieme alle altre forze progressiste, popolari e di centrosinistra che hanno a cuore l’interesse generale di questa città, perché ricostruire un tessuto democratico di confronto sano è urgente: la commistione tra interessi pubblici e privati e la tendenza e ‘privatizzare’ il dibattito pubblico stanno inquinando un contesto sano, con una storia importante”.
Tra i temi più urgenti che sono stati protagonisti della Festa, oltre a quelli legati alla salute, su cui c’è stata una presenza importante del governo regionale dentro il dibattito, “segnale su cui continueremo a mobilitare la comunità”, la scuola e i trasporti, su cui la partecipazione dei più giovani e degli interessati è stata molto alta grazie all’impegno dei GD, i servizi pubblici, l’ambiente e lo sviluppo, il lavoro, compreso quello dei dipendenti comunali che sono stati mortificati, nei giorni scorsi, “da uno che viene qui un giorno e mezzo a settimana”.
“Sono stati giorni faticosi – ha concluso la presidente Benedetta Baiocco – ma emozionanti, perché si è rinnovato un patto popolare, che si sta lentamente ma tenacemente ricostruendo, e un legame profondo con la città oltre che con le forze progressiste. E’ stato un importante momento che ci consentirà di passare dal dibattito pubblico alla concretezza”.
Dal punto di vista economico, “la Festa è riuscita ad autofinanziarsi – ha spiegato il tesoriere Vittorio Piacenti D’Ubaldi – e le risorse raccolte tra sottoscrizioni, compresa la sottoscrizione a premi che ha avuto un enorme successo, contributi, sponsorizzazioni e iniziative commerciali hanno coperto il costo totale della festa”. Per il bilancio economico definitivo bisognerà aspettare ancora qualche giorno.